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Classe 1973, De Vilde è un giovane artista di notevole successo, già presente in diverse location artistico-culturali, sia private che pubbliche.

Fin da bambino, ha coltivato la passione per l’arte e l’archeologia che con il tempo si sono fuse in un unico pensiero, l’Archeorealismo.

Archeorealismo è un concetto nuovo, una nuova arte, dove autentici reperti vengono installati in moderne composizioni d’arte contemporanea e questo contrasto che si crea vuole portare alla luce come la società moderna abbia perso tutti quei valori che facevano parte del passato.

L’avanzamento tecnologico, è artefice dell’allontanamento dal modus vivendi di ieri, infatti, oggi ci si sofferma sulle cose più effimere e fugaci, tralasciando tutto il resto, in primis l’amicizia.

Oggi abbiamo molti amici sui social, ma spesso non li conosciamo di persona, non siamo più abituati all’incontro, al dialogo, al vivere tra la gente.

Spesso ci sentiamo forti, nella nostra solitudine, non capendo che pian piano ci stiamo isolando da tutto quello che ci circonda, a partire dalle cose più semplici e quotidiane.

Le opere di De Vilde, oltre ad avere un determinato valore artistico e commerciale, hanno un valore intrinseco di partenza, poiché gli oggetti archeologici, sono frutto di vendite provenienti da diverse case d’asta internazionali.

Ha partecipato a diverse esposizioni, nazionali ed internazionali, tra cui la 54° Biennale di Venezia, inoltre è presente al Museo d’Arte Contemporanea di Fonte Nuova in Roma, al Palazzo Gravina di Napoli, al museo Sala Orsini Formello di Roma, al Palazzo Loewen di Berlino.

Invitato nel dicembre 2011 alla Biennale di Firenze con tre opere, nel giugno del 2011 organizza una rassegna artistica di rilievo, la “Grande Napoli Arte”, presso il Maschio Angioino.

Nel 2014 è stato uno dei protagonisti chiave della Triennale di Roma.

Mario Garbetta Jr., esperto d’arte